Marrakech

Cosa vedere a Marrakech

Marrakech è la più importante delle città imperiali: fondata nel 1062, oggi è una città vivace e affascinante, con una medina meravigliosa.

Non è essenziale avere una guida per andare alla scoperta della città rossa, in particolare della Medina di Marrakech, le mappe saranno in grado di guidarvi perfettamente. I mercati sono interessanti e ogni vicolo è dedicato ad un tipico artigianato locale dove si potrà anche assistere al processo di lavorazione dei vari prodotti. Se vi perderete non preoccupatevi, anzi, potrebbe essere divertente. Meglio visitare i mercati al mattino presto o nel tardo pomeriggio in modo da evitare la folla.

Vi consigliamo di visitare il Museo di Marrakech, dove sono ospitate opere di arte marocchina e sculture sia di arte contemporanea che tradizionale, il Museo di Dar Si Said, dove è esposto l’oggetto più antico di Marrakech, e il Museo Bert Flint dove sono in mostra costumi, gioielli e mobili del passato.

Che dire poi della meravigliosa moschea Koutoubia, del Koubba Ba’adiyn, l’edificio più antico della città, la Medersa di Ben Youssef, il Palazzo El Bahia e le Tombe Saadiane? Assolutamente da non perdere!

Se volete rilassarvi un po’ il Jardine Majorelle e i Giardini di Menara sono i luoghi adatti a voi!

Medina di Marrakech

La Medina di Marrakech è il cuore geografico e spirituale della città rossa: edificata nel 1070 da parte della dinastia berbera degli Almoravidi, è delimitata a sud dai giardini della Moschea di Koutoubia e al suo centro ha la magica e brulicante di vita piazza Djemaa el Fna.

I souq si rincorrono uno dietro l’altro per i vicoli stretti e tortuosi della Medina dove potrete ammirare numerosi monumenti imponenti come la Kasbah fortificata originaria del 1185, il Palazzo Reale, il quartiere arabo, i grandi palazzi reali, oggi trasformati in musei o eleganti alberghi, le Tome Saadiane e molto altro ancora.

Iscritta nella Lista del patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco, la Medina di Marrakech è un vero e proprio museo a cielo aperto che si estende per 700 ettari e che ha saputo mantenere nel corso dei secoli la sua unicità urbanistica e architettonica.

Le mura che circondano la Medina sono state costruite nel 1126 e anche i palmeti, che si trovano ad oriente rispetto alla città e che coprono una superficie di 13 mila ettari, possono essere fatti risalire a quel periodo.

Madrasa di Ben Youssef

2Rue Assouel, Marrakech 40000, Marocco (Sito Web)

Al centro della Medina di Marrakech si trova la Medersa Ben Youssef, un vero e proprio gioiello dell’architettura moresca. Questo centro di insegnamento islamico, costituito da una scuola e da una moschea, è stato fondato nel 1300 dal sultano Abou el Hassan e poi modificato nel corso dei secoli successivi fino alla forma attuale. La Medersa è caratterizzata da una pianta quadrata che copre ben 1680 metri quadrati, rendendola così una delle più grandi del Marocco, e ha i 4 lati orientati secondo i punti cardinali.

Gli edifici della Medresa Ben Youssef presentano stupendi soffitti di cedro intagliato, stucchi squisiti e colorate piastrelle zellij.  Il complesso probabilmente è stato in parte realizzato da artigiani andalusi considerata la stretta somiglianza con Palazzo Alhambra di Granada.

Il cortile centrale, su cui si affacciano i dormitori, presenta una grande vasca di marmo di Carrara per le abluzioni, la pavimentazione interna è fatta di piastrelle bicolori, e mosaici di 5 colori diversi mentre ai lati vi sono due gallerie sormontate da colonne rifinite in cedro e stucchi in gesso riportanti sure del corano.

Il Mihrab, la sala della preghiera, è lo spazio con la decorazione maggiormente elaborata e presenta motivi di pigne e palme stilizzate in modo da dargli un aspetto tridimensionale.

Koubba Ba'Adiyn

375 Derb Souk Cheria, Marrakech 40000, Marocco (Sito Web)

Il Koubba Ba’Adiyn è uno dei pochi edifici della dinastia berbera degli Almoravidi, che hanno dominato tra l’anno mille e la metà del secolo successivo in Marocco, rimasto nel Paese ed è l’edificio più antico di Marrakech. Probabilmente la  koubba, che si trova accanto al Museo di Marrakech, era la dependance per le abluzioni della Medresa di Ben Youssef, da cui dista solo 40 metri, ma per secoli è rimasto celato sotto i materiali di ampliamento del complesso principale fino a quando nel 1952 è stato riportato alla luce.

Questo piccolo edificio dalla forma squadrata, costruito nel 1117, è molto significativo perché il suo stile è alla base di tutta l’architettura marocchina. I motivi decorativi che lo arricchiscono a forma di palme e foglie d’acanto, gli archi sagomati e gli arabeschi intrecciati sono, infatti, presenti in molti altri edifici successivi. Al suo interno si trova una grande cisterna d’acqua, un bacino rettangolare sormontato da una cupola, e una decorazione epigrafica, la più antica iscrizione in corsivo nel nord Africa.

La koubba Ba’adiyn è stata costruita utilizzando marmo e legno di cedro e tre vene acquifere sotterranee di media profondità, tra i 20 ai 30 metri, si incrociano sotto l’edificio.

Museo di Marrakech

4Place Ben Youssef, Marrakech-Médina 40000, Marocco (Sito Web)

Il Museo di Marrakech, noto anche come Il gioiello di Marrakech, è ospitato all’interno del Palazzo Dar M’ Nebhi, una struttura meravigliosa che da sola vale una visita.

Tra le dozzine di stanze decorate, i pilastri, i mosaici e gli archi, sono ospitate bellissime collezioni di artigianato Berbero, Ebraico e Musulmano, monete islamiche, elementi etnografici tra cui spiccano le ceramiche, documenti storici e oggetti archeologici. Inoltre, all’interno del museo vengono organizzate mostre di arte contemporanea e di scultura tradizionale.

Situato di fronte alla Medersa di Ben Youssef, lo stabile è un bellissimo palazzo moresco della fine del XIX secolo costruito da Mehdi Mnebbi, ambasciatore marocchino a Londra, e fu poi acquistato da T’Hami el Glaoui, il Pascià di Marrakech, durante il protettorato francese. Il palazzo ha un bellissimo cortile interno e nella parte centrale, la più suggestiva, si trovano bellissime fontane di marmo.

Con la creazione del Museo di Marrakech, diverse modifiche hanno interessato la funzione dello spazio dell’edificio: uno dei due ingressi è stato chiuso mentre in quelle che un tempo furono le stalle si trova la biblioteca, la biglietteria e una caffetteria.

Piazza Djemaa el Fna

5Place Jemaa le Fna, Marrakech 40000, Marrakech 40000, Marocco

Il cuore di Marrakech è la Piazza Djemaa el Fna, un vero e proprio teatro a cielo aperto dove si esibiscono cantastorie, incantatori di serpenti, cartomanti, disegnatori di henné, mangiatori di fuoco, scimmie e artisti di strada e dove potete trovare numerosi bazar in cui acquistare tappeti, spezie, oggetti di legno intarsiati, gioielli e molto altro ancora.

La piazza, il cui nome letteralmente significa assemblea dei morti e ciò è dovuto alle uccisioni di cristiani e criminali eseguite qui, insieme alla Medina fa parte dei siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco e ancora oggi ricorda un circo medievale che i bambini adoreranno.

Piazza Djemaa el Fna si trova all’interno delle mura della città vecchia, intorno ad essa si è sviluppata la Città Vecchia di Marrakech, ed ha una forma che ricorda quella di una L.

Dopo il tramonto l’aria di piazza Djemaa el Fna si riempie di fumo aromatico, dei suoni della musica marocchina e l’area si trasforma in uno dei più frequentati ristoranti all’aperto del mondo con bancarelle di carne cotta sulla brace, pesce, lumache in umido e tutti gli alimenti marocchini tipici come la milza imbottita o la testa di pecora.

Moschea di Koutoubia

6Rue el Ksour, Derb Sabai, 13, Marrakesh Marrakech 40000، Marrakech 40000, Marocco

La Moschea di Koutoubia, la più grande di Marrakech, si trova a 200 metri da piazza Djemaa el Fna. Costruita intorno al 1199 sui resti di un edificio islamico precedente, ancora oggi visibile in parte, la moschea rappresenta un capolavoro ingegneristico e architettonico dell’epoca e i visitatori restano colpiti soprattutto dal suo magnifico minareto, il più antico dei 3 grandi minareti almohadi rimanenti nel mondo, che domina la città dai suoi 69 metri di altezza.

All’interno l’enorme Moschea Koutoubia, capace di ospitare fino a 25 mila fedeli, presenta 112 colonne, 17 navate di cui 16 uguali e parallele e una, quella centrale, molto ampia. Il design del minareto, con le piastrelle di ceramica sulla sommità, le merlature, l’architettura keystone, il vertice con sfere in rame e altri motivi decorativi, ha influenzato la Torre Hassan a Rabat, La Giralda di Siviglia oltre che l’architettura marocchina in generale. Al suo interno si trovano 6 stanze, una sopra l’altra.

Non accessibile ai non musulmani, la moschea Koutoubia ha dei bellissimi giardini che la circondano.

Bab Agnaou

7Marrakech 40000, Marocco

La Medina di Marrakech è in gran parte ancora circondata dalle mura del XII secolo e delle 19 porte che permettevano di accedervi quella di Bab Agnaou è una delle superstiti e tra le più impressionanti.

Questa porta del 1100 si trova nella parte meridionale della Medina ed è l’ingresso al quartiere reale della Kasbah: finemente decorata con bassorilievi, esempio lampante della meraviglia di cui erano capaci gli artigiani locali, da lontano dona un forte senso di tridimensionalità con il colore della pietra che sembra variare.

Non lontana dalle Tombe Saadiane e dal Palazzo el Badi, la porta Bab Agnaou aveva funzione soprattutto decorativa. L’imponente facciata, decorata con disegni floreali, è composta da sezioni alternate di pietra e mattoni e presenta un arco a ferro di cavallo.

Museo Tiskiwin

88 Rue de la Bahia, Marrakech 40000, Marocco (Sito Web)

All’interno dello stabile del teatro comunale di Marrakech si trova il Museo Tiskiwin, uno spazio espositivo che raccoglie una buona collezione di tessuti e costumi teatrali, gioielli, armi, strumenti musicali, mobili e tappeti, tutti raccolti dallo storico dell’arte olandese Bert Flint.

Il museo è un luogo interessante per tutti coloro che vogliono saperne di più sulla cultura e le tradizioni popolari delle due aree all’interno dei confini del Marocco, la Valle del Souss e il Sahara.

I manufatti sono stati raccolti in un periodo di 50 anni e sono divisi per aree geografiche e culturali. La ricerca ha portato Flint ad analizzare in particolare il simbolismo trasmesso, il know-how, le credenze e le tecniche utilizzate. Lo storico olandese è l’unico ad oggi ad avere svolto un tale lavoro di ricerca etnografica sull’arte rurale del Marocco.

Museo di Dar Si Said

98 Rue de la Bahia, Marrakech 40000, Marocco

Durante la vostra visita a Marrakech non perdete il Museo di Dar Si Said, uno spazio espositivo che racconta l’artigianato marocchino attraverso oggetti risalenti a diversi secoli fa ma talvolta ancora in uso.

Il museo si trova all’interno di un riad opulento che servì come residenza del fratello di un visir nel tardo 1800: al piano terra  armi decorate, strumenti musicali, utensili da cucina, vestiti, oggetti in rame, gioielli berberi e molto altro ancora vi incanteranno con la loro bellezza mentre al secondo piano le decorazioni ispano moresche vi condurranno in un viaggio indimenticabile attraverso il tempo fino nella stanza di una sposa.

Le altre sale espositive sono colme di tappeti di ogni fattura e provenienti da ogni angolo del globo tra cui quelli provenienti dalla Regione del Sahara caratterizzati dall’uso del cuoio.

Palais Bahia

10Avenue Imam El Ghazali, Marrakech 40000, Marocco (Sito Web)

Nel cuore della Medina di Marrakech, lungo il bordo settentrionale del Mellah, si trova il Palazzo El Bahia, un bellissimo esempio di architettura alawita costruito tra il 1894 e il 1900 per le concubine di Ahme Ibn Moussa. Il nome dell’edificio significa splendore ed era infatti destinato ad essere il palazzo più maestoso del Marocco.

All’interno della struttura, che ospitava 4 mogli e 24 concubine, si trovano un harem di 160 stanze diverse, cortili con fontane, giardini e zone private, il tutto riccamente decorato. Stucco, decorazioni zellige, pavimenti in cotto, archi lisci, soffitti di cedro intagliato, marmo lucido e il giardino di otto ettari vi lasceranno senza fiato.

Palazzo El Bahia è tutt’ora utilizzato dalla famiglia reale marocchina quando si trova in città ma la maggior parte delle volte è aperto alle visite.

Palazzo El Badi

11Ksibat Nhass, Marrakech 40000, Marocco (Sito Web)

Il Palazzo el Badi, letteralmente l’Incomparabile, era una sontuosa dimora decorata con piastrelle dipinte a mano, mosaici, oro, onice, marmo e coperta da soffitti in legno di cedro ma oggi non resta molto dell’antico splendore. Il sovrano alawita Moulay Ismail lo saccheggiò 75 anni dopo la sua costruzione per edificare il suo palazzo imperiale a Meknes.

Conosciuto anche come Palazzo dei tre re o  palazzo vecchio, il Palazzo el Badi è stato costruito nel XVI secolo dal sultano Ahmed Al Mansour Saadien Dhahbi per celebrare la vittoria contro l’esercito portoghese. Il sultano scelse di edificarlo nell’angolo nordorientale della Kasbah, vicino ai suoi appartamenti privati, e volle un ampio cortile con al centro una fontana monumentale con due vasche sovrapposte e sormontata da un getto d’acqua. Su entrambi lati, inoltre, si trovavano due padiglioni coperti da cupole sorrette da dodici colonne mentre due padiglioni di dimensioni maggiori occupano lato il settentrionale e quello meridionale.

Oggi a el Badi è sostanzialmente in rovina e restano solo alcuni frammenti di colonne, stucchi e piastrelle.

Vale la pena visitare le prigioni sotterranee e la terrazza da dove godere di una magnifica vista sui tetti di Marrakech. Nel mese di giugno, inoltre, il palazzo el Badi è lo scenario di una festa popolare e che vede la partecipazione di gruppi musicali e ballerini provenienti da tutto il Marocco.

Tombe dei Saaditi

12Rue de La Kasbah, Marrakesh 40000, Marocco (Sito Web)

Le Tombe dei Saaditi si trovano appena fuori Marrakech, in direzione sud, vicino alla moschea kasbah.

Scoperto nel 1917 dal generale francese Lyautey dopo è sono stato sigillato per secoli, il sito è stato accuratamente restaurato divenendo una delle principali attrazioni del Marocco.

Costruite nel corso del 1500, le tombe ospitano circa 200 feretri tra i componenti della dinastia Saadiane, compreso il sultano Ahmed el Mansour, e uomini illustri del tempo.

Questo luogo di sepoltura presenta due mausolei, splendidi soffitti a cupola, sculture in marmo, mosaici e stucco intarsiato. La Sala delle 12 colonne è particolarmente impressionante ed è caratterizzata da colonne di marmo italiano, stucchi, dal tetto a volta e dalle porte di cedro finemente decorate.

Giardini Menara

13Marrakech Les Jardin De La Menara، Marrakech 40000, Marocco (Sito Web)

I giardini Menara, costruiti nel XII secolo ad ovest di Marrakech, si trovano a circa 45 minuti a piedi dalla piazza Djemaa el Fna e rappresentano un’oasi all’interno della frenetica città rossa. Al suo interno potrete ammirare orchidee, palme, alberi da frutta, ulivi, canali d’irrigazione ed un lago artificiale dove sono convogliate le acque dalle fonti che si trovano a circa 30 chilometri di distanza e necessarie per irrigare l’area.

All’interno del parco si trova anche un padiglione con un piccolo tetto verde a forma di piramide, costruito nel 1500, che si affaccia sul lago offre una vista stupenda dei giardini e, in lontananza, delle Montagne dell’Atlante.

Giardini Majorelle

14Rue Yves St Laurent, Marrakech 40090, Marocco (Sito Web)

Il pittore francese Jacques Majorelle si trasferì a Marrakech nel 1919 e, 3 anni dopo, acquistò un palmeto dove costruì una bellissima villa in Art Déco. Intorno alla residenza creò un giardino botanico, il Jardine Majorelle, ispirato ad un  giardino islamico, ricco di vegetazione lussureggiante, un laghetto centrale e rare specie di piante.

Nel 1980, Pierre Bergé e Yves Saint Laurent acquistarono l’area e la riportarono a nuova vita. Adesso in mano alla loro fondazione, il giardino ospita sentieri ombrosi, piante esotiche, cactus, yucca, gigli, gelsomini, buganvillee, palme, noci di cocco, banani, bambù e ninfee che dividono lo spazio con fontane e pergolati dando vita a diverse atmosfere. Il giardino, inoltre, ospita più di 15 specie di volatili endemiche del nord Africa.

Nel dicembre del 2011, al piano terra della villa è stato inaugurato un museo e oggi il Jardine Majorelle, un paradiso verde nel cuore della città rossa, è uno dei luoghi più visitati del Marocco con oltre 600 mila visitatori.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo.

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