Cosa vedere a Rabat

Sono molte le attrazioni turistiche di Rabat, città che non deluderà il viaggiatore. Molto più rilassata e tranquilla rispetto ad altre città del Marocco, Rabat riesce a coniugare un’atmosfera cosmopolita con elementi storici e architettonici di grande interesse.

Collocata tra il mare ed il fiume, la Medina di Rabat è piccola ma presenta dei bei edifici bianchi ed è ricca di caffè e negozi di artigianato marocchino tra cui meritano una sosta quelli di tappeti berberi e di tessuti. Per accedere alla città vecchia oltrepassate le porte Bab El Alou e Bab El Had che fendono la cinta muraria del XII secolo,  lunga 5 chilometri e 263 metri, e recatevi verso ovest fino alla Kasbah degli Oudaïa e alla Moschea di Makki.

La porta Bab Oudaia è famosa per il suo arco composto da 3 modelli differenti mentre la porta Bab Rouah, conosciuta anche con il nome di Porta dei Venti, colpisce per la maestosità dei suoi 28 metri di lunghezza, 12 di altezza e 27 di profondità.

Il viale Hassan II separa la città nuova della Medina. La torre di Hassan faceva parte di una grande moschea costruita a partire del 1195 e distrutta dal terremoto del 1755. Non lontano si trova il Mausoleo di Mohammed V, decorato finemente con pietra lavorata e piastrelle di ceramica.

Il Museo Archeologico di Rabat è probabilmente il più importante del suo tipo in Marocco. Le collezioni comprendono reperti che risalgono al Paleolitico e al Neolitico: particolarmente interessanti sono le sculture di bronzo di epoca preromana.

Alla periferia di Rabat si trovano i resti della necropoli di Chellah, ultima dimora dei sovrani della dinastia dei Merinidi. Protetta da mura imponenti e sormontata da un minareto in pietra, tanto da ricordare una Medina, all’interno della Chellah si trovano anche le rovine dell’antica città romana di Sala, risalente al 200 a. C., di cui sopravvivono un arco di trionfo e le terme. Nei giardini si trovano le elaborate tombe medievali. Il periodo migliore per visitare i giardini di Chellah è la primavera quando i fiori inondano letteralmente l’area.